Cosa fare (e non) per il mal di orecchie nei bambini

Consigli pratici per i genitori in caso di mal di orecchie nei bambini

 

Perché è importante curare il mal di orecchie nei bambini (in tempo)

Se tuo figlio lamenta fastidi o dolori strofinando le orecchie, con un pianto continuo, potrebbe avere il mal di orecchie e, nel peggiore dei casi, un’otite. Infatti il mal di orecchie nei bambini o otalgia è un disturbo molto frequente nell’infanzia: sono soprattutto i mesi freddi a esporre i bambini a questi disturbi per questo è sempre consigliabile prendere le dovute misure nei mesi invernali. Per questo sarà fondamentale sapere cosa fare e non fare difronte a questo problema.

Come capire se tuo figlio ha il mal d’orecchie

Il mal d’orecchie nei bambini se non curato per tempo può portare delle complicazioni significative, come la mastoide o la perforazione del timpano. Per questo è molto importante prendere per tempo l’infezione e rivolgersi a un medico specialista. Ecco alcuni indicatori del mal d’orecchie:

- Al di sotto dei due anni è decisamente più complicato stabilire la fonte del fastidio o del dolore, ma quasi sempre il problema si manifesta sotto forma di pianti continui e violenti, anche nel cuore della notte.
- Talvolta l’infiammazione può interessare anche naso e gola, maggiormente riconoscibili.
- Al di sopra dei due anni, si può fare attenzione se il bambino tende a strusciare o grattare la zona infiammata:il prurito sarà uno dei gesti inequivocabili. In questo casopotrebbe trattarsi diotite,cioè un’infiammazione acuta dell’orecchio, provocata virus o batteri.Come tale, deve essere curata dal medico che consiglierà la giusta terapia farmacologica.
- Si parla di “otite media” quando si presentano anche sintomi febbrili (anche oltre 38.5°) e l’origine del dolore è data dalla pressione del muco sulla membrana del timpano. Quando arriva a perforarlo, si può notare la fuoriuscita di pus misto a sangue e istantaneo sollievo per la riduzione di pressione. Ma niente paura, la membrana del timpano di tuo figlio si ricostruirà spontaneamente nel termine di una settimana massimo.

Cosa fare in caso di mal di orecchie

Per curare il mal d’orecchie nei bambini ci sono una serie di accortezze da seguire. Vediamo ora quali sono i consigli che possiamo darti per aiutare a lenire temporaneamente il dolore e soprattutto quali sono le azioni assolutamente da evitare.

- Impacchi caldi, aiutati con un panno

Il calore aiuta a ridurre la sensazione di intenso bruciore; questo è vero ma vale sempre la regola di aspettare il parere di un medico prima di inserire qualunque soluzione.Per cui consigliamo di limitarsi ad applicare un panno bagnato di acqua calda sull’orecchio e attendere 15 minuti circa. Il miglioramento non tarderà ad arrivare.

- Masticare una chewing-gum

Dai a tuo figlio qualcosa che gli permetta di mettere in movimento le mascelle e sbloccare così le trombe di Eustachio. Sarà in tal modo agevolato lo sblocco dei liquidi che ostruiscono l’orecchio.

- Detergere i condotti

Per prevenire l’effetto “tappo” nell’orecchio esistono prodotti come lo spray Auricolare Debrox utile per una detersione costante dei condotti.

Cosa NON fare in caso di mal di orecchie nei bambini

Potrebbe sembrare banale ma inserire nell’orecchio prodotti di propria iniziativa può portare a gravi conseguenze nell’udito, dato che durante l’infezione la membrana del timpanopotrebbe essere lesionata. Ecco i nostri consigli salva-orecchio:

- Non inserire gocce nell’orecchio

Sebbene esistano buoni rimedi naturali quali lavanda e zenzero, non inserire oli e gocce specialmente se per uso esterno.

- Non ricorrere da soli ai farmaci

- Non inserire bastoncini o cotton fioc nel condotto uditivo

Troppo grandi per i bambini, rischiano di spingere in profondità liquidi e depositi

Per una diagnosi e per il miglior prodotto da utilizzare è sempre opportuno fare una visita dal medico specializzato. Contattaci per avere maggiori informazioni: scoprigli altri prodotti disponibili nel nostro catalogo online sulla cura e prevenzione del mal di orecchie nei bambini.