Tarassaco proprietÓ ed utilizzo

Informazioni generali

 

Il taràssaco comune è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee. 
In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

Sostanze bioattive contenute nel tarassaco
La pianta fresca di Taraxacum officinale contiene oltre alla cellulosa una serie di sostanze bioattive.In particolare la foglia contiene:
derivati di acido taraxinico;(sesquiterpenlactone)
triterpeni e steroidi;
flavonoidi (glicosidi dell'apigenina e luteolina)
vitamine. (B1, B2, C, E)
Invece la radice è particolarmente ricca di:
sesquiterpenlactoni;
acido taraxinico e taraxacolide;
triterpeni e steroidi;
taraxacosidi;
acido linolico e linoleico.

Come si utilizza?

Il tarassaco è utile per favorire la digestione, modulare il flusso biliare e per stimolare la diuresi, per le sue proprietà coleretiche e colagoghe, diuretiche e blandamente antinfiammatorie.

L'utilizzo di tarassaco è indicato in caso di disturbi digestivi lievi come ad esempio la sensazione di pienezza, inappetenza, digestione lenta e flatulenza. 

Inoltre è utile per stimolare la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

La sua assunzione è perciò consigliata in caso di lievi infiammazioni del tratto urinario, come adiuvante nei disturbi urinari minori.

Il tarassaco è uno dei rimedi naturali contro la ritenzione idrica.

L'assunzione può avvenire sotto forma di infuso, estratto secco e tintura madre, con dosaggi diversi in base al disturbo. 


Il tarassaco viene usato anche in ambito culinario:infatti  viene utilizzato per preparare un'insalata,sia da solo che con altre verdure. In Piemonte, dove viene chiamato "girasole", è tradizione consumarlo con uova sode durante le scampagnate di Pasquetta. In Liguria è utilizzato insieme ad altre erbe per il ripieno dei pansoti.
Anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore a insalate miste. I boccioli sono apprezzabili se preparati sott'olio; sotto aceto possono sostituire i capperi. I fiori si possono preparare in pastella e quindi friggere. Le tenere rosette basali si possono consumare sia lessate e quindi condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con aglio .

Con le radici tostate di tarassaco si può preparare il caffè di tarassaco, un surrogato del caffè che ne mantiene in certa misura il gusto e le proprietà digestive, in modo simile al caffè d'orzo e al caffè di cicoria.

Controindicazioni

Il tarassaco è controindicato in caso di ostruzione dei dotti biliari, calcoli biliari, malattie a carico del fegato, ulcera peptica e ipekaliemia. Il tarassaco non andrebbe somministrato in concomitanza con terapie che possono determinare iperkaliemia tra cui beta-bloccanti, FANS e ACE-inibitori e nei pazienti che assumono terapie con litio. L’uso del tarassaco è infine sconsigliato nei bambini con età inferiore ai 12 anni. Consultare il medico per l'assunzione di tale prodotto.

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